
Notizie · Rotary Club Warszawa City
I rotariani si prendono sempre più cura dell’ambiente naturale
La sopravvivenza dell’umanità su questa Terra, tuttavia, è sempre stata minacciata dal fatto che il nostro pianeta non riusciva a far fronte a una popolazione in drastica crescita, che inquina ed esaurisce le risorse naturali per mancanza di consapevolezza su come prendersene cura.
Se continueremo a inquinare l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo, per citare soltanto alcuni degli elementi indispensabili alla nostra sopravvivenza, le altre forme di aiuto diventeranno irrilevanti, perché un numero enorme di persone semplicemente non sopravvivrà. Il cambiamento climatico è soltanto la punta dell’iceberg di ciò che possiamo perdere se non agiamo ora per salvare il nostro ambiente.

Durante la Rotary International Convention di Sydney, in Australia, nel 2014, con l’aiuto dei rotariani di Stati Uniti, Spagna e Regno Unito abbiamo iniziato a sensibilizzare sulla conservazione di questi elementi fondamentali che sostengono la vita sul nostro pianeta. Un anno dopo abbiamo fondato l’Environmental Sustainability Rotary Action Group (ESRAG), di cui sono stato direttore e fondatore nel Distretto Rotary polacco.
Durante i cinque successivi incontri RICONS a San Paolo, Seul, Atlanta, Toronto e Amburgo abbiamo discusso dell’urgente necessità di risanare il nostro ambiente naturale. La nostra missione ha avuto un tale successo che il RI ha istituito l’ambiente come nuova, settima area d’intervento per tutti i rotariani del mondo.

Ad Amburgo, nel 2019, mi è stato chiesto di presiedere un nuovo gruppo europeo d’interesse dedicato al Mar Baltico, uno dei bacini idrici più inquinati del nostro pianeta. Il suo stato attuale è influenzato soprattutto dai residui dell’enorme quantità di armi e sostanze chimiche gettate sul fondo del mare dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Oggi, dopo 70 anni, queste sostanze cominciano a fuoriuscire sott’acqua e costituiscono un’enorme minaccia per le persone e per la flora e la fauna del Baltico. Per questo alcuni anni fa abbiamo creato un gruppo chiamato Baltic Sea Regional Action Network for Rotarians (BASRAN). Ai rotariani di tutti i Paesi baltici si sono presto unite molte altre persone preoccupate, provenienti dall’intero bacino del Mar Baltico e anche da oltre. Abbiamo organizzato numerose conferenze e webinar di sensibilizzazione, invitando esperti e ospiti speciali, tra cui Presidenti del RI e la Principessa di Svezia. Durante il mio mandato biennale come presidente di BASRAN siamo riusciti a portare il numero dei membri a oltre 1.000! Le sfide legate alla protezione delle acque del Baltico sono diventate così diverse che nel 2023 abbiamo costituito cinque gruppi di lavoro; uno di questi, che presiedo tuttora, si chiama «Sostanze pericolose sul fondo del Baltico». Questo ambito rappresenta oggi la sfida più grande e urgente, perché «la ruggine non dorme mai» e il Baltico è pieno di relitti sommersi. Se i materiali pericolosi dovessero fuoriuscire, il nostro bellissimo Mar Baltico potrebbe diventare «inutilizzabile» nei prossimi 30 anni.
Ho avuto l’opportunità di presentare questo tema in numerose conferenze. Spero che queste attività abbiano contribuito in modo significativo ad accrescere l’interesse per la tutela dell’ambiente tra i rotariani polacchi e tra molte altre persone al di fuori del Rotary.

Insieme possiamo ottenere di più. Già quest’anno, infatti, quasi 500 milioni di euro sono destinati ai primi progetti di questo tipo in 9 Paesi affacciati sul Baltico.

Note
- ↑ «Rotarianie coraz bardziej troszczą się o środowisko naturalne». Rotary Polska, rotary.org.pl. Pubblicazione originale dell’articolo (in polacco). [consultato il 2026-11-05]

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